Per le nostre confezioni natalizie proponiamo anche la pasta che viene dalla qualità di grano “Senatore Cappelli”, in onore al senatore abruzzese Raffaele Cappelli che si fece promotore di quella riforma agraria che, agli inizi del ’900, sancì la distinzione tra grani teneri e duri. Scopri tutte le proposte del 2012 http://www.zuccherodicanna.eu/web/le-nostre-confezioni
Dal sito di Slow Food di Alberobello: “Il frumento “Senatore Cappelli” è un’antica varietà di frumento che ebbe la maggior diffusione in Italia, fino al 1975, quando, attraverso una sua modificazione genetica, venne introdotta la varietà “creso“, che pose a rischio di estinzione la Cappelli. Negli ultimi anni ilgrano duro Cappelli è stato reintrodotto in alcune zone di poche fortunate regioni italiane, come la Basilicata.Similmente a tutti i grani antichi, il grano Senatore Cappelli, con la sua altezza (160-180cm) e il suo apparato radicale sviluppato, soffoca le malerbe ed è quindi indispensabile in agricoltura biologica. Allo stesso tempo le spighe di questa varietà sono anche maggiormente soggette all’allettamento, cioè al piegamento e coricamento dovuti all’azione del vento e della pioggia…”
Ti è mai capitato di trovare un oggetto rifiutato ma ancora utilizzabile? Anche tu hai deciso di “adottarlo” e portarlo a casa con te? Allora raccontaci con una fotografia la sua nuova vita!

Stiamo raccogliendo immagini di rifiuti adottati. Protagonisti di questo progetto sono giocattoli, scarpe, libri, elettrodomestici, vestiti e tutti quegli oggetti che troviamo in discarica, per strada o nei cassonetti e che abbiamo deciso di portare a casa con noi. Vogliamo dimostrare come un rifiuto, una volta adottato, può avere una nuova vita, una nuova forma e/o una nuova funzione.
Se desideri aderire al nostro progetto, l’immagine del tuo rifiuto adottato diventerà parte di un’installazione artistica che verrà esposta in occasione di “Riciclarti”, mostra-evento che avrà luogo il prossimo 26 maggio a Padova.
Questo sarà solo l’inizio!
Stiamo cercando di creare una community virtuale di persone che, come te, almeno una volta nella vita hanno “adottato un rifiuto”.
Il recupero e il riutilizzo di oggetti rifiutati ma ancora utili, è una buona pratica ambientale e sociale che merita di essere condivisa e diffusa.
Come aderire:
1_Scatta una foto del tuo rifiuto adottato; non ci sono vincoli: puoi fotografarlo semplicemente nel suo nuovo contesto o in qualsiasi altro modo ti sembri opportuno. Ricorda che la foto deve essere a più alta risoluzione possibile.
2_Inviaci la foto all’indirizzo rifiutiadottati@gmail.com
Nel testo della mail specifica, il tuo nome, l’oggetto adottato, quando e dove (se ti è possibile) lo hai trovato; queste informazioni ci aiuteranno a costruire la community.
3_La scadenza per inviarci la tua foto è il 25 maggio 2010.
Ti chiediamo gentilmente di diffondere questa mail ad amici, parenti e tutti coloro che pensi possano aver adottato un rifiuto.
Rifiuti adottati è un progetto di Publink, gruppo artistico formato da Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi. L’obiettivo del gruppo è indagare le potenzialità del linguaggio dell’arte, esplorando i limiti tra lo spazio pubblico e privato, tra collettività e individuo, nel quotidiano.
La mostra-evento, curata dall’Associazione culturale diip, è patrocinata dalla Regione Veneto e dal Comune di Padova.
Per approfondimenti: http://diip.altervista.org/eventi.html

